Il Domaine de la Coulée de Serrant, di proprietà della famiglia Joly, rappresenta una delle realtà più affascinanti e storiche della Loira. La filosofia di Nicolas Joly, maestro e pioniere della biodinamica, nasce dalla convinzione che per comprendere realmente la vite sia necessario considerare l'intero sistema naturale che dà vita alla terra. Situato nella parte occidentale della Loira, il vigneto Coulée de Serrant costituisce una denominazione controllata a sé stante di appena 7 ettari. La sua storia risale al 1130, quando venne piantato dai monaci cistercensi, e da allora è sempre rimasto un vigneto. L'antico monastero esiste ancora oggi e, a poche centinaia di metri, sorgono i resti del castello di La Roche aux Moines. Da secoli la Coulée de Serrant è considerata un'espressione rara e prestigiosa del territorio, tanto da essere celebrata già da Luigi XI e Luigi XIV come uno dei migliori vini bianchi francesi. Le vigne, di età compresa tra 35 e 80 anni, si sviluppano sui ripidi pendii che dominano la Loira e vengono lavorate in parte manualmente e in parte con l'ausilio dei cavalli. Nicolas Joly applica i principi della biodinamica dal 1981 e dal 1984 l'intera proprietà viene coltivata secondo questi metodi. Durante l'inverno vengono lasciate pascolare le pecore tra i filari, mentre dalla primavera vengono utilizzate preparazioni e tisane naturali, tra cui timo e aglio, per proteggere e rafforzare le viti. Una mandria di dieci mucche e un toro di Nantes forniscono inoltre il letame necessario alla tenuta. La vendemmia viene effettuata interamente a mano, attraverso quattro o cinque passaggi successivi, raccogliendo esclusivamente i grappoli che hanno raggiunto la perfetta maturità. Tutti i vini della proprietà sono ottenuti da 100% Chenin Blanc e si distinguono in tre etichette: Coulée de Serrant, vino simbolo del Domaine e considerato uno dei grandi bianchi di Francia, Clos de la Bergerie e Les Vieux Clos. Prodotti in quantità limitate, sono vini profondi e complessi, caratterizzati da tonalità dorate, aromi di frutta candita, albicocca e miele, grande mineralità, struttura e cremosità. La sensibilità di Nicolas Joly e il suo profondo rispetto per una viticoltura sostenibile e in armonia con la natura lo hanno reso uno dei principali riferimenti mondiali della biodinamica. Nel 2001, insieme ad altri cinque produttori, ha fondato l'associazione Renaissance des Appellations, riunendo vignaioli accomunati dalla volontà di preservare l'identità dei territori e l'espressione autentica delle loro denominazioni.