Pierre Girardin rappresenta la tredicesima generazione di una famiglia di vigneron borgognoni. Figlio del celebre Vincent Girardin, cresce tra le vigne apprendendo fin da giovanissimo i segreti della viticoltura e della vinificazione. Quando il padre vende il proprio domaine nel 2011, conserva alcune delle parcelle più prestigiose con l’intento di trasmetterle al figlio. Nel 2016 Pierre fonda così il proprio domaine a Meursault e nel 2017, a soli 19 anni, firma la sua prima annata, attirando immediatamente l’attenzione per la maturità e la precisione dei suoi vini. QIl domaine nasce da circa 4,5 ettari di proprietà, ai quali Pierre affianca uve acquistate da viticoltori accuratamente selezionati, ampliando così la propria gamma attraverso alcune delle denominazioni più importanti della Borgogna. Lavora terroir di Meursault, Puligny-Montrachet, Volnay, Pommard, Monthélie, Saint-Aubin e Nuits-Saint-Georges, fino a parcelle prestigiose come Montrachet, Corton-Charlemagne, Clos de Vougeot e Romanée-Saint-Vivant. Ha inoltre acquisito vigneti nel Jura, dove coltiva Chardonnay e Savagnin. In vigna segue un approccio rispettoso e sostenibile, orientato progressivamente verso il biologico e con particolare attenzione alla biodiversità e all’identità di ogni singolo climat. La filosofia di Pierre Girardin si basa su precisione, purezza e minimo intervento, con l’obiettivo di lasciare emergere il carattere del terroir. Nella moderna cantina di Meursault, per i vini bianchi utilizza particolari botti da 456 litri realizzate da François Frères, che permettono di limitare l’influenza del legno. L’affinamento prosegue per circa 12 mesi in botte e successivamente per 3-6 mesi in vasca; non viene effettuato bâtonnage e l’impiego di solforosa è ridotto al minimo, preservando freschezza e purezza aromatica. Per i rossi da Pinot Noir ricerca invece eleganza e finezza attraverso estrazioni molto delicate, senza pigeage. L’affinamento dura generalmente 12-15 mesi in botti da 225 litri, con una percentuale di legno nuovo variabile a seconda della cuvée, seguito dall’imbottigliamento senza filtrazione né collaggio. Il risultato sono Chardonnay cristallini, tesi e minerali e Pinot Noir raffinati, sapidi e dai tannini setosi. Dalle cuvée regionali fino ai grandi terroir della Côte de Beaune e della Côte de Nuits, Pierre Girardin si è affermato in pochissimi anni come uno dei giovani protagonisti più interessanti della nuova generazione borgognona.