Champagne Extra Brut La Montre 6h

VITIGNO:
90% Pinot Noir 10% Chardonnay
DENOMINAZIONE:
Champagne AOC
ALCOL: 12.5 %
FORMATO: 0.75 lt

Cuvée identitaria che interpreta con eleganza e originalità la visione artigianale e contemporanea del giovane vigneron di Aÿ. L'assemblaggio è composto per il 90% da Pinot Noir e per il 10% da Chardonnay, provenienti da tutte le parcelle di proprietà situate ad Aÿ, Mareuil-sur-Aÿ e Dizy, offrendo una fotografia precisa e dinamica dei terroir della Vallée de la Marne. Composto per il 40% dalla vendemmia 2021 e per il restante 60% da una réserve perpétuelle delle cinque annate precedenti, conservata in bottiglia dopo una leggera presa di spuma per preservarne integrità, energia e freschezza. La vinificazione avviene per il 70% in fût de chêne e per il 30% in tini, conferendo al vino profondità, complessità e una tessitura aromatica raffinata, senza rinunciare a tensione e precisione. Il dosaggio di soli 2 g/l, in stile Extra Brut, ne esalta il carattere puro e trasparente, in perfetta sintonia con la filosofia produttiva del Domaine. La produzione è estremamente limitata: appena 1.623 bottiglie.

CANTINA:
Paul Gosset
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La famiglia Gosset è presente ad Aÿ fin dal XVI secolo, ma è agli inizi del Novecento che prende forma il legame con lo Champagne. Fu infatti Gabriel Gosset, bisnonno di Paul, il primo a sperimentare la produzione di vini spumanti da uve fino ad allora destinate esclusivamente ai vini fermi. Una scelta pionieristica in un'epoca in cui solo a partire dagli anni Trenta alcuni vignaioli iniziarono a destinare una piccola parte del raccolto alla spumantizzazione. Oggi è Paul Gosset, poco più che ventenne, a raccogliere questa preziosa eredità con una visione sorprendentemente matura e personale. Storia di famiglia, profonda conoscenza del territorio e sensibilità agronomica si fondono in un progetto coerente e contemporaneo, capace di interpretare con precisione l'identità della Champagne. Affiancato dal padre Michel, Paul ha sviluppato uno stile essenziale ed elegante, dove rigore tecnico e rispetto del terroir convivono in perfetto equilibrio. Il Domaine si estende su circa 3,5 ettari distribuiti tra Aÿ, Mareuil-sur-Aÿ, Dizy e Chouilly, con una prevalenza di Pinot Noir affiancato da Chardonnay e Meunier. Ogni parcella viene coltivata e vinificata singolarmente per valorizzarne al massimo la personalità, nel pieno rispetto dell'equilibrio tra suolo, vite e ambiente. In cantina le fermentazioni sono spontanee, avviate grazie a un pied de cuve di lieviti indigeni, mentre circa il 70% dei vini fermenta in fûts de chêne di diversa capacità ed età. Un approccio artigianale, preciso e profondamente rispettoso della materia prima, che lascia intravedere il grande potenziale di uno dei giovani vigneron più interessanti della nuova generazione champenoise.

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La famiglia Gosset è presente ad Aÿ fin dal XVI secolo, ma è agli inizi del Novecento che prende forma il legame con lo Champagne. Fu infatti Gabriel Gosset, bisnonno di Paul, il primo a sperimentare la produzione di vini spumanti da uve fino ad allora destinate esclusivamente ai vini fermi. Una scelta pionieristica in un'epoca in cui solo a partire dagli anni Trenta alcuni vignaioli iniziarono a destinare una piccola parte del raccolto alla spumantizzazione. Oggi è Paul Gosset, poco più che ventenne, a raccogliere questa preziosa eredità con una visione sorprendentemente matura e personale. Storia di famiglia, profonda conoscenza del territorio e sensibilità agronomica si fondono in un progetto coerente e contemporaneo, capace di interpretare con precisione l'identità della Champagne. Affiancato dal padre Michel, Paul ha sviluppato uno stile essenziale ed elegante, dove rigore tecnico e rispetto del terroir convivono in perfetto equilibrio. Il Domaine si estende su circa 3,5 ettari distribuiti tra Aÿ, Mareuil-sur-Aÿ, Dizy e Chouilly, con una prevalenza di Pinot Noir affiancato da Chardonnay e Meunier. Ogni parcella viene coltivata e vinificata singolarmente per valorizzarne al massimo la personalità, nel pieno rispetto dell'equilibrio tra suolo, vite e ambiente. In cantina le fermentazioni sono spontanee, avviate grazie a un pied de cuve di lieviti indigeni, mentre circa il 70% dei vini fermenta in fûts de chêne di diversa capacità ed età. Un approccio artigianale, preciso e profondamente rispettoso della materia prima, che lascia intravedere il grande potenziale di uno dei giovani vigneron più interessanti della nuova generazione champenoise.