Giuseppe Gorelli è uno degli enologi e consulenti storici di Montalcino, con oltre quarant’anni di esperienza nel mondo del Sangiovese. Inizia giovanissimo, a soli 18 anni, affiancando il celebre Giulio Gambelli, soprannominato “Il Bicchierino”, dal quale apprende una filosofia produttiva fondata sul rispetto del vitigno, della tradizione e del territorio. Nel 1993 fonda, insieme a Gigliola Giannetti, l’azienda Le Potazzine, diventata negli anni un punto di riferimento per la produzione di Brunello di Montalcino. Alla fine del 2017 decide di intraprendere un nuovo percorso personale, dando vita all'azienda che porta il suo nome. Situata sul versante nord-occidentale della collina di Montalcino, nella zona di Canalicchio, l'azienda si estende su 6,3 ettari di vigneti, di cui inizialmente 4 in produzione e 2,3 in allevamento, coltivati esclusivamente a Sangiovese. Gorelli segue personalmente ogni fase della produzione, dalla gestione dei vigneti fino alla vinificazione, mantenendo un approccio rigorosamente tradizionale. Le fermentazioni avvengono spontaneamente, grazie ai lieviti indigeni, prevalentemente in grandi tini di legno da 50 ettolitri. Seguono lunghe macerazioni e un affinamento in botti di legno di media e grande capacità, comprese tra 16 e 35 ettolitri, per preservare l'identità del Sangiovese senza sovrastarne le caratteristiche. Il Brunello di Montalcino 2018 rappresenta la prima annata del suo nuovo progetto, con una produzione limitata a 7.717 bottiglie. I suoi vini esprimono una visione classica del territorio, distinguendosi per eleganza, freschezza, finezza tannica e grande capacità di invecchiamento.