Alle spalle di Reims, nel cuore del Massif de Saint-Thierry, Vincent Cuillier rappresenta la nuova generazione di una storica famiglia di vigneron della Champagne. Il suo progetto personale nasce nel 2018, parallelamente al lavoro all’interno del Domaine Cuillier, realtà di famiglia che oggi conduce insieme ai genitori Patrick e Marie-Paule. Vincent si prende cura personalmente di una piccola superficie vitata, con un approccio estremamente preciso e artigianale. I vigneti si trovano principalmente nei comuni di Pouillon, Chenay e Trigny, all’estremità settentrionale della regione, in un territorio caratterizzato dalle antiche sabbie silicee del Thanetiano, risalenti a circa 60 milioni di anni fa, che conferiscono una forte identità ai vini. A Chenay, nel lieu-dit Le Mont Agé, coltiva una parcella dedicata a Pinot Noir e Chardonnay; a Pouillon, villaggio in cui ha sede il Domaine di famiglia, lavora parcelle di Meunier e Pinot Noir. A queste si aggiungono le vigne di Trigny, dedicate principalmente allo Chardonnay e al Pinot Noir. Un mosaico di piccoli appezzamenti che Vincent interpreta separatamente, cercando di mettere in risalto le peculiarità di ciascun terroir e di ogni varietà. Il desiderio di sperimentare e di sviluppare una propria identità lo ha portato a creare una gamma personale di Champagne prodotti in quantità estremamente limitate. La gestione del vigneto è quasi sartoriale e certificata HVE – Haute Valeur Environnementale, secondo un modello di viticoltura sostenibile orientato alla tutela della biodiversità e alla drastica riduzione dei trattamenti, utilizzando prevalentemente pratiche biologiche, meccaniche e prodotti di origine naturale. La stessa filosofia prosegue in cantina. Ogni varietà e ogni parcella vengono lavorate separatamente, privilegiando fermentazioni spontanee con lieviti indigeni e limitando al minimo gli interventi esterni. I vins clairs non vengono né filtrati né chiarificati, con l'obiettivo di preservare l'integrità e l'espressione naturale del vino. Nelle sue cuvée Vincent ricerca inoltre una lettura quanto più diretta possibile dell'annata e del terroir, evitando artifici che possano uniformarne il carattere. Ne nascono Champagne artigianali, contemporanei e di tiratura limitata, nei quali la precisione tecnica lascia spazio all'identità delle singole parcelle. Alla base del progetto c'è una convinzione semplice: prima ancora di creare un grande Champagne, è necessario creare un grande vino.