Champagne Extra Brut Bord de Marne

VITIGNO:
40 % Pinot Meunier 30% Chardonnay e 30% Pinot Noir
DENOMINAZIONE:
Champagne AOC
ALCOL: 12.5 %
FORMATO: 0.75 lt

Champagne ottenuto da un equilibrato assemblaggio di Meunier (40%), Pinot Noir (30%) e Chardonnay (30%), varietà coltivate secondo criteri sostenibili su suoli caratterizzati da gesso e marne calcaree. In fase di vinificazione, la fermentazione alcolica avviene esclusivamente grazie ai lieviti indigeni, mentre il vino di base viene arricchito con un 50% di vin de réserve, elemento che contribuisce a maggiore complessità e continuità stilistica. Affinamento sui lieviti di almeno 36 mesi. Dopo il dégorgement, il vino viene rifinito con un dosaggio Extra Brut, che ne valorizza precisione ed espressività. L’approccio produttivo è fortemente artigianale e rispettoso del territorio, orientato a restituirne l’identità più autentica; la produzione rimane volutamente contenuta, con poche migliaia di bottiglie immesse sul mercato ogni anno.

CANTINA:
Tristan Hyest
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La storia di Tristan Hyest è quella di un vigneron-artigiano profondamente legato al terroir e alla tradizione familiare, pur all’interno di un Domaine di impianto relativamente recente. Il padre, dopo esperienze in diversi vigneti e presso vari produttori, si trasferisce come enologo a Trélou-sur-Marne all’inizio degli anni Ottanta; qui realizza la prima vinificazione nel 1991, a partire da 4,5 ettari di vigneto. Tristan, dopo gli studi in enologia, entra nell’azienda di famiglia nel 1999 con l’obiettivo di acquisire esperienza e creare Champagne personali. Nel 2001 assume la gestione dei vigneti e, nel 2003, presenta le prime cuvée firmate, ottenute da un piccolo appezzamento di 2,5 ettari. Oggi il Domaine si estende su circa 10 ettari, grazie a nuovi impianti, acquisizioni e affitti. I vigneti si trovano nella Valle della Marna, sulla riva destra del fiume, in una zona di transizione tra la Grande Vallée de la Marne e la Vallée de la Marne Ouest, dove cambiano sia la composizione dei suoli (da gessosi-calcarei a sabbioso-argillosi) sia il predominio varietale, dal Pinot Noir al Meunier. Le vigne sono coltivate senza prodotti chimici e con basse rese; l’età media delle piante è di circa 30 anni. Il patrimonio ampelografico comprende 50% Meunier (con un ettaro piantato nel 1955), 25% Pinot Noir e 25% Chardonnay. La vinificazione avviene principalmente in acciaio; nel tempo Tristan è passato dai lieviti selezionati alle fermentazioni spontanee, con svolgimento abituale della malolattica. Gli affinamenti avvengono in acciaio e in legno (botti e foudre), con utilizzo moderato di vini di riserva. La solforosa è impiegata in modo mirato, soprattutto in vendemmia e al dégorgement. Le cuvée spaziano dagli assemblaggi di più parcelle e annate a vinificazioni monovitigno, parcellari e millesimate, tutte caratterizzate da lunghe soste sui lieviti, a espressione autentica del territorio e dello stile personale del vigneron.

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La storia di Tristan Hyest è quella di un vigneron-artigiano profondamente legato al terroir e alla tradizione familiare, pur all’interno di un Domaine di impianto relativamente recente. Il padre, dopo esperienze in diversi vigneti e presso vari produttori, si trasferisce come enologo a Trélou-sur-Marne all’inizio degli anni Ottanta; qui realizza la prima vinificazione nel 1991, a partire da 4,5 ettari di vigneto. Tristan, dopo gli studi in enologia, entra nell’azienda di famiglia nel 1999 con l’obiettivo di acquisire esperienza e creare Champagne personali. Nel 2001 assume la gestione dei vigneti e, nel 2003, presenta le prime cuvée firmate, ottenute da un piccolo appezzamento di 2,5 ettari. Oggi il Domaine si estende su circa 10 ettari, grazie a nuovi impianti, acquisizioni e affitti. I vigneti si trovano nella Valle della Marna, sulla riva destra del fiume, in una zona di transizione tra la Grande Vallée de la Marne e la Vallée de la Marne Ouest, dove cambiano sia la composizione dei suoli (da gessosi-calcarei a sabbioso-argillosi) sia il predominio varietale, dal Pinot Noir al Meunier. Le vigne sono coltivate senza prodotti chimici e con basse rese; l’età media delle piante è di circa 30 anni. Il patrimonio ampelografico comprende 50% Meunier (con un ettaro piantato nel 1955), 25% Pinot Noir e 25% Chardonnay. La vinificazione avviene principalmente in acciaio; nel tempo Tristan è passato dai lieviti selezionati alle fermentazioni spontanee, con svolgimento abituale della malolattica. Gli affinamenti avvengono in acciaio e in legno (botti e foudre), con utilizzo moderato di vini di riserva. La solforosa è impiegata in modo mirato, soprattutto in vendemmia e al dégorgement. Le cuvée spaziano dagli assemblaggi di più parcelle e annate a vinificazioni monovitigno, parcellari e millesimate, tutte caratterizzate da lunghe soste sui lieviti, a espressione autentica del territorio e dello stile personale del vigneron.