Champagne Brut Grand Cru Fût de Chêne MV 17

VITIGNO:
80% Pinot Noir 20% Chardonnay
DENOMINAZIONE:
Champagne AOC
ALCOL: 12 %
FORMATO: 0.75 lt

MV17 è una cuvée Multi-Vintage che rappresenta pienamente la filosofia della storica Maison di Aÿ, uno dei più prestigiosi villaggi Grand Cru della Champagne. L’acronimo MV17 indica un assemblaggio di diverse annate provenienti dalla réserve perpétuelle della Maison, con predominanza della vendemmia 2017, un metodo che permette di mantenere continuità stilistica, profondità e complessità tra le diverse edizioni. La cuvée è composta prevalentemente da Pinot Noir, completato da circa il 20% di Chardonnay, con uve provenienti dal terroir Grand Cru di Aÿ. La vinificazione e l’affinamento prevedono l’impiego di botti di rovere, con particolare attenzione ai legni provenienti dalla foresta di Argonne, elemento distintivo del lavoro di Henri Giraud. La lunga permanenza sui lieviti prima della sboccatura contribuisce ulteriormente alla struttura e alla complessità del vino. MV17 esprime così l’identità della Maison attraverso un equilibrio tra ricchezza, eleganza e profondità, valorizzando il carattere del terroir di Aÿ e un approccio produttivo rigoroso, nel quale réserve perpétuelle e affinamento in legno svolgono un ruolo centrale.

CANTINA:
Henri Giraud
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La Maison Henri Giraud vanta una storia secolare profondamente legata ad Aÿ, uno dei 17 villaggi Grand Cru della Champagne e uno dei terroir storicamente più prestigiosi per il Pinot Noir. La famiglia Hémart si stabilì ad Aÿ nel XVII secolo e, all’inizio del Novecento, il matrimonio tra Léon Giraud e Madeleine Hémart segnò una nuova fase per la Maison, con la ricostruzione dei vigneti devastati dalla fillossera e il consolidamento della tradizione familiare. Oggi Henri Giraud è guidata dalla tredicesima generazione con Emmanuelle Giraud, discendente diretta del fondatore, che prosegue un patrimonio di savoir-faire costruito nel corso dei secoli. Il terroir di Aÿ gode di condizioni particolarmente favorevoli alla maturazione del Pinot Noir: il sottosuolo è caratterizzato dal gesso, capace di immagazzinare acqua e calore, mentre l’esposizione prevalentemente sud e sud-ovest e la relativa bassa altitudine favoriscono una maturazione completa delle uve. I vigneti della Maison si estendono principalmente tra Aÿ, Dizy e Mutigny, con una netta predominanza di Pinot Noir affiancato dallo Chardonnay, coltivati con particolare attenzione alla sostenibilità, alla biodiversità e alla conservazione dell’equilibrio del terroir. Uno degli elementi più distintivi di Henri Giraud è il rapporto con la foresta dell’Argonne e l’utilizzo del suo rovere per la fermentazione e l’affinamento delle cuvée, secondo il principio che anche le foreste possiedano un proprio terroir. Questa pratica, ripresa dalla Maison negli anni Novanta, permette di selezionare legni con caratteristiche differenti e di impiegarli con precisione, ricercando profondità, complessità e struttura senza sovrastare la purezza e l’eleganza del vino. Il legame con Aÿ è centrale anche nelle cuvée più rappresentative della Maison, tra cui le interpretazioni Multi-Vintage MV, MV Rosé e Argonne, oltre alla produzione di un Blanc de Blancs da Chardonnay di Aÿ Grand Cru. La filosofia di Henri Giraud si fonda sull'equilibrio tra tradizione, innovazione e sostenibilità. La Maison collabora con l’Office National des Forêts francese (ONF) attraverso il progetto Forever & Ever, Argonne, dedicato alla riforestazione e alla tutela della storica foresta da cui proviene il rovere utilizzato per le botti. Questo impegno ambientale, insieme alla continua ricerca sulla relazione tra vino, legno e terroir, costituisce uno degli elementi centrali dell’identità contemporanea di Henri Giraud.

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La Maison Henri Giraud vanta una storia secolare profondamente legata ad Aÿ, uno dei 17 villaggi Grand Cru della Champagne e uno dei terroir storicamente più prestigiosi per il Pinot Noir. La famiglia Hémart si stabilì ad Aÿ nel XVII secolo e, all’inizio del Novecento, il matrimonio tra Léon Giraud e Madeleine Hémart segnò una nuova fase per la Maison, con la ricostruzione dei vigneti devastati dalla fillossera e il consolidamento della tradizione familiare. Oggi Henri Giraud è guidata dalla tredicesima generazione con Emmanuelle Giraud, discendente diretta del fondatore, che prosegue un patrimonio di savoir-faire costruito nel corso dei secoli. Il terroir di Aÿ gode di condizioni particolarmente favorevoli alla maturazione del Pinot Noir: il sottosuolo è caratterizzato dal gesso, capace di immagazzinare acqua e calore, mentre l’esposizione prevalentemente sud e sud-ovest e la relativa bassa altitudine favoriscono una maturazione completa delle uve. I vigneti della Maison si estendono principalmente tra Aÿ, Dizy e Mutigny, con una netta predominanza di Pinot Noir affiancato dallo Chardonnay, coltivati con particolare attenzione alla sostenibilità, alla biodiversità e alla conservazione dell’equilibrio del terroir. Uno degli elementi più distintivi di Henri Giraud è il rapporto con la foresta dell’Argonne e l’utilizzo del suo rovere per la fermentazione e l’affinamento delle cuvée, secondo il principio che anche le foreste possiedano un proprio terroir. Questa pratica, ripresa dalla Maison negli anni Novanta, permette di selezionare legni con caratteristiche differenti e di impiegarli con precisione, ricercando profondità, complessità e struttura senza sovrastare la purezza e l’eleganza del vino. Il legame con Aÿ è centrale anche nelle cuvée più rappresentative della Maison, tra cui le interpretazioni Multi-Vintage MV, MV Rosé e Argonne, oltre alla produzione di un Blanc de Blancs da Chardonnay di Aÿ Grand Cru. La filosofia di Henri Giraud si fonda sull'equilibrio tra tradizione, innovazione e sostenibilità. La Maison collabora con l’Office National des Forêts francese (ONF) attraverso il progetto Forever & Ever, Argonne, dedicato alla riforestazione e alla tutela della storica foresta da cui proviene il rovere utilizzato per le botti. Questo impegno ambientale, insieme alla continua ricerca sulla relazione tra vino, legno e terroir, costituisce uno degli elementi centrali dell’identità contemporanea di Henri Giraud.