La storia Bonnet-Ponson inizia nel 1862 a Chamery, quando Grégoire Bonnet fu tra i primi a produrre Champagne nella zona. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, Raoul Bonnet ricostruì la cantina, e nel 1956, grazie al matrimonio di André Bonnet con Monique Ponson, nacque ufficialmente il Domaine. Negli anni, il Domaine si è ampliato e, sotto la guida di Thierry Bonnet, è cresciuto con nuovi spazi e vigneti. Nel 2013, Cyril Bonnet, dopo studi in enologia e un'esperienza nel sud-ovest della Francia, si unì al Domaine, avviando la conversione al biologico. Oggi, il Domaine si estende su 10 ettari distribuiti tra cinque villaggi, di cui tre Premier Cru (Chamery, Vrigny, Coulommes-la-Montagne) e due Grand Cru (Verzenay, Verzy). I vigneti, coltivati secondo i principi dell’agricoltura biologica, comprendono principalmente Pinot Noir, Meunier e Chardonnay, con una piccola percentuale di Petit Meslier. La filosofia di Bonnet-Ponson è basata sul rispetto per il suolo e la sostenibilità. Le vinificazioni naturali e gli affinamenti prolungati sui lieviti, in botti di rovere, acciaio e cemento, esaltano l’identità di ogni parcella. Con circa 70.000 bottiglie prodotte all’anno, il Domaine rappresenta un perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione, consolidandosi come una delle realtà più autentiche e coerenti dello Champagne.