Cabernet Franc Vallagarina IGT 20Ventuno22

VITIGNO:
100% Cabernet Franc
DENOMINAZIONE:
Vallagarina IGT
ALCOL: 13.5 %
FORMATO: 0.75 lt

Difeso dalle mura che circondano il parco di Villa de Eccher si trova il vigneto sperimentale, un piccolo gioiello nel cuore della città di Rovereto. Il rispetto della vitalità del terreno e lo studio dello sviluppo naturale della pianta guidano le operazioni colturali. L’uva, matura e salubre, fermenta spontaneamente e, lentamente, si ottiene una completa estrazione degli aromi e dei colori caratteristici delle bucce. I vini di più annate riposano insieme nella stessa botte. Semplicemente “Cabernet Franc”, per sottolineare l’essenza che porta alla nascita di questo nuovo vino.

CANTINA:
Eugenio Rosi
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L’azienda Eugenio Rosi ha sede nel centro di Calliano, poco a nord di Rovereto, all’interno di uno storico palazzo veneziano del Quattrocento con vista su Castel Beseno. Fondata nel 1997 da Eugenio Rosi insieme alla moglie Tamara, nasce dopo undici anni di esperienza di Eugenio come enologo nelle cantine sociali della Vallagarina, dalle quali si allontana per prendere le distanze da una produzione di massa non in linea con la sua visione. Pur senza una vera tradizione familiare, se non alcuni vigneti del padre, Eugenio avvia il proprio progetto partendo da pochi ettari in affitto e vinificando inizialmente presso cantine di amici. Nel 2000 lascia definitivamente il lavoro da enologo e acquisisce anche un vigneto di Marzemino, varietà storica della Vallagarina e fulcro della sua produzione. Dopo diversi spostamenti, l’azienda trova sede nel palazzo veneziano, oggi dedicato soprattutto all’affinamento in legno, mentre fermentazioni e acciaio/cemento sono collocati in un secondo stabile. È previsto a breve un nuovo trasferimento in una ex falegnameria riconvertita in cantina. Attualmente l’azienda conta otto ettari vitati distribuiti in quattro aree. Il Marzemino, coltivato a Volano su suoli argillosi, è al centro della ricerca di Eugenio fin dagli anni Ottanta: un’uva delicata, difficile da portare a piena maturazione, lavorata con lunghe macerazioni e, in parte, con appassimento. Completano il quadro dei rossi vigneti di Cabernet Sauvignon e Merlot sopra Rovereto e un piccolo appezzamento sperimentale di Cabernet Franc nel centro cittadino, fondamentale per l’avvio di pratiche a basso impatto e vinificazioni spontanee senza solforosa aggiunta. Le varietà a bacca bianca si trovano in quota, tra Vallarsa e Valle di Terragnolo, dove si coltivano Pinot Bianco, Chardonnay e Nosiola su suoli prevalentemente calcarei. Dal 2001 l’azienda intraprende il percorso biologico, ottenendo la certificazione nel 2007. La gestione agronomica è poco interventista, adattata a ogni vigneto, con particolare attenzione all’equilibrio della pianta e alla gestione idrica. Da anni non si effettuano cimature, ma solo piegature dei tralci, favorendo una maturazione più equilibrata e una minore necessità di trattamenti. In cantina si predilige il cemento, fermentazioni spontanee, minimo utilizzo di solforosa e movimentazioni per gravità. Le macerazioni sono delicate, con interventi ridotti al minimo. Tutti i vini, ad eccezione di Riflesso Rosi, prevedono un passaggio in legno. Eugenio Rosi è stato inoltre il primo produttore trentino a sperimentare un bianco macerato, ispirato più a una visione personale che ai modelli friulani. La produzione annua è di circa 30.000 bottiglie, suddivise in sei etichette, espressione di una filosofia coerente, artigianale e profondamente legata al territorio.

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L’azienda Eugenio Rosi ha sede nel centro di Calliano, poco a nord di Rovereto, all’interno di uno storico palazzo veneziano del Quattrocento con vista su Castel Beseno. Fondata nel 1997 da Eugenio Rosi insieme alla moglie Tamara, nasce dopo undici anni di esperienza di Eugenio come enologo nelle cantine sociali della Vallagarina, dalle quali si allontana per prendere le distanze da una produzione di massa non in linea con la sua visione. Pur senza una vera tradizione familiare, se non alcuni vigneti del padre, Eugenio avvia il proprio progetto partendo da pochi ettari in affitto e vinificando inizialmente presso cantine di amici. Nel 2000 lascia definitivamente il lavoro da enologo e acquisisce anche un vigneto di Marzemino, varietà storica della Vallagarina e fulcro della sua produzione. Dopo diversi spostamenti, l’azienda trova sede nel palazzo veneziano, oggi dedicato soprattutto all’affinamento in legno, mentre fermentazioni e acciaio/cemento sono collocati in un secondo stabile. È previsto a breve un nuovo trasferimento in una ex falegnameria riconvertita in cantina. Attualmente l’azienda conta otto ettari vitati distribuiti in quattro aree. Il Marzemino, coltivato a Volano su suoli argillosi, è al centro della ricerca di Eugenio fin dagli anni Ottanta: un’uva delicata, difficile da portare a piena maturazione, lavorata con lunghe macerazioni e, in parte, con appassimento. Completano il quadro dei rossi vigneti di Cabernet Sauvignon e Merlot sopra Rovereto e un piccolo appezzamento sperimentale di Cabernet Franc nel centro cittadino, fondamentale per l’avvio di pratiche a basso impatto e vinificazioni spontanee senza solforosa aggiunta. Le varietà a bacca bianca si trovano in quota, tra Vallarsa e Valle di Terragnolo, dove si coltivano Pinot Bianco, Chardonnay e Nosiola su suoli prevalentemente calcarei. Dal 2001 l’azienda intraprende il percorso biologico, ottenendo la certificazione nel 2007. La gestione agronomica è poco interventista, adattata a ogni vigneto, con particolare attenzione all’equilibrio della pianta e alla gestione idrica. Da anni non si effettuano cimature, ma solo piegature dei tralci, favorendo una maturazione più equilibrata e una minore necessità di trattamenti. In cantina si predilige il cemento, fermentazioni spontanee, minimo utilizzo di solforosa e movimentazioni per gravità. Le macerazioni sono delicate, con interventi ridotti al minimo. Tutti i vini, ad eccezione di Riflesso Rosi, prevedono un passaggio in legno. Eugenio Rosi è stato inoltre il primo produttore trentino a sperimentare un bianco macerato, ispirato più a una visione personale che ai modelli friulani. La produzione annua è di circa 30.000 bottiglie, suddivise in sei etichette, espressione di una filosofia coerente, artigianale e profondamente legata al territorio.