Brunello di Montalcino DOCG 2018

VITIGNO:
100% Sangiovese
DENOMINAZIONE:
Brunello di Montalcino DOCG
ANNATA: 2018
ALCOL: 14 %
FORMATO: 0.75 lt

Nasce nella prestigiosa zona di Canalicchio, sul versante nord-orientale di Montalcino, da vigneti situati a circa 340 metri di altitudine. Qui il Sangiovese, coltivato in purezza, affonda le radici in terreni prevalentemente argillosi, caratterizzati dalla presenza di galestro, una roccia sedimentaria friabile tipica della Toscana, che favorisce il drenaggio e contribuisce alla complessità espressiva del vino. La produzione segue una filosofia profondamente tradizionale, ereditata anche dagli insegnamenti del celebre Giulio Gambelli, maestro del Sangiovese con il quale Gorelli ha collaborato fin da giovanissimo. La vinificazione avviene attraverso fermentazioni spontanee, condotte esclusivamente dai lieviti indigeni, interamente in grandi tini di rovere di Slavonia. La macerazione sulle bucce si protrae per circa 40-45 giorni, permettendo un'estrazione graduale delle componenti aromatiche, della struttura e dei tannini. Il vino affronta successivamente un lungo affinamento di oltre 36 mesi in botti di rovere di Slavonia e francese, di capacità comprese tra 15 e 35 ettolitri. L'utilizzo di grandi botti consente una lenta evoluzione del Sangiovese, preservandone la purezza espressiva senza che il legno prevalga sulle caratteristiche varietali. Un Brunello di Montalcino che rappresenta fedelmente la visione di Giuseppe Gorelli: un'interpretazione classica e territoriale del Sangiovese, in cui eleganza, equilibrio e capacità di invecchiamento prevalgono sulla ricerca della potenza.

 

 

CANTINA:
Giuseppe Gorelli
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Giuseppe Gorelli è uno degli enologi e consulenti storici di Montalcino, con oltre quarant’anni di esperienza nel mondo del Sangiovese. Inizia giovanissimo, a soli 18 anni, affiancando il celebre Giulio Gambelli, soprannominato “Il Bicchierino”, dal quale apprende una filosofia produttiva fondata sul rispetto del vitigno, della tradizione e del territorio. Nel 1993 fonda, insieme a Gigliola Giannetti, l’azienda Le Potazzine, diventata negli anni un punto di riferimento per la produzione di Brunello di Montalcino. Alla fine del 2017 decide di intraprendere un nuovo percorso personale, dando vita all'azienda che porta il suo nome. Situata sul versante nord-occidentale della collina di Montalcino, nella zona di Canalicchio, l'azienda si estende su 6,3 ettari di vigneti, di cui inizialmente 4 in produzione e 2,3 in allevamento, coltivati esclusivamente a Sangiovese. Gorelli segue personalmente ogni fase della produzione, dalla gestione dei vigneti fino alla vinificazione, mantenendo un approccio rigorosamente tradizionale. Le fermentazioni avvengono spontaneamente, grazie ai lieviti indigeni, prevalentemente in grandi tini di legno da 50 ettolitri. Seguono lunghe macerazioni e un affinamento in botti di legno di media e grande capacità, comprese tra 16 e 35 ettolitri, per preservare l'identità del Sangiovese senza sovrastarne le caratteristiche. Il Brunello di Montalcino 2018 rappresenta la prima annata del suo nuovo progetto, con una produzione limitata a 7.717 bottiglie. I suoi vini esprimono una visione classica del territorio, distinguendosi per eleganza, freschezza, finezza tannica e grande capacità di invecchiamento.

 

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Giuseppe Gorelli è uno degli enologi e consulenti storici di Montalcino, con oltre quarant’anni di esperienza nel mondo del Sangiovese. Inizia giovanissimo, a soli 18 anni, affiancando il celebre Giulio Gambelli, soprannominato “Il Bicchierino”, dal quale apprende una filosofia produttiva fondata sul rispetto del vitigno, della tradizione e del territorio. Nel 1993 fonda, insieme a Gigliola Giannetti, l’azienda Le Potazzine, diventata negli anni un punto di riferimento per la produzione di Brunello di Montalcino. Alla fine del 2017 decide di intraprendere un nuovo percorso personale, dando vita all'azienda che porta il suo nome. Situata sul versante nord-occidentale della collina di Montalcino, nella zona di Canalicchio, l'azienda si estende su 6,3 ettari di vigneti, di cui inizialmente 4 in produzione e 2,3 in allevamento, coltivati esclusivamente a Sangiovese. Gorelli segue personalmente ogni fase della produzione, dalla gestione dei vigneti fino alla vinificazione, mantenendo un approccio rigorosamente tradizionale. Le fermentazioni avvengono spontaneamente, grazie ai lieviti indigeni, prevalentemente in grandi tini di legno da 50 ettolitri. Seguono lunghe macerazioni e un affinamento in botti di legno di media e grande capacità, comprese tra 16 e 35 ettolitri, per preservare l'identità del Sangiovese senza sovrastarne le caratteristiche. Il Brunello di Montalcino 2018 rappresenta la prima annata del suo nuovo progetto, con una produzione limitata a 7.717 bottiglie. I suoi vini esprimono una visione classica del territorio, distinguendosi per eleganza, freschezza, finezza tannica e grande capacità di invecchiamento.