Gamay à Fleur de Peau 2019

VITIGNO:
100% Gamay
DENOMINAZIONE:
Vin de France
ANNATA: 2019
ALCOL: 12 %
FORMATO: 0.75 lt

Il À Fleur de Peau di Clotaire Michal è un Vin de France 100% Gamay, prodotto nel territorio del Beaujolais da vecchie vigne che raggiungono un’età media di circa 100 anni. Una cuvée che rappresenta una delle espressioni più profonde e identitarie del lavoro di Clotaire, nata dalla volontà di interpretare il Gamay attraverso un approccio naturale e il meno interventista possibile. Le vigne sorgono su terreni caratterizzati da granito rosa e sabbia con tracce di quarzo, una composizione particolarmente vocata al Gamay. La conduzione del vigneto segue principi di viticoltura naturale, senza ricorso alla chimica, mentre la vendemmia viene effettuata esclusivamente a mano per preservare l’integrità delle uve. In cantina la vinificazione segue la stessa filosofia essenziale. La fermentazione avviene spontaneamente, grazie all'azione dei lieviti indigeni, senza forzature o interventi invasivi. Il vino viene successivamente lasciato affinare per circa 10 mesi in barrique, periodo durante il quale acquisisce profondità e complessità mantenendo intatta la freschezza e l’energia tipiche del Gamay. Non viene effettuata alcuna aggiunta di solforosa, permettendo al vino di esprimersi nella maniera più libera e diretta possibile. La produzione è estremamente limitata, con appena 2.500 bottiglie realizzate. À Fleur de Peau rappresenta così il volto più profondo del Gamay secondo Clotaire Michal: un vino proveniente da vigne centenarie, capace di unire energia, eleganza e struttura, offrendo un’interpretazione autentica e personale dei grandi terroir del Beaujolais.

CANTINA:
Yuka & Clotaire Michal
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Clotaire Michal si avvicina al mondo del vino dopo un’esperienza professionale come sommelier a Londra. Decide presto di abbandonare la grande città e la ristorazione per tornare in Francia e cambiare radicalmente vita, dedicandosi alla terra e alla vigna. Tra il 2008 e il 2012 produce Saint-Joseph da uve Syrah, vinificando presso la cantina di Thierry Allemand. Un’esperienza fondamentale per la sua formazione, che tuttavia non rappresenta ancora il punto di arrivo della sua ricerca. Nel 2013 sceglie così di intraprendere una nuova avventura nel Beaujolais e di confrontarsi con il Gamay. Acquista una proprietà di circa 3 ettari a Saint-Étienne-la-Varenne, a sud di Brouilly, rimanendo immediatamente affascinato dall’energia e dal carattere di questo piccolo territorio. Sebbene il Beaujolais sia conosciuto soprattutto per il fenomeno del Beaujolais Nouveau, la regione è capace di dare vita a vini di ben altra profondità e longevità. Clotaire appartiene a quella generazione di vignaioli che ha contribuito a riscoprire il volto più autentico del territorio, attraverso vinificazioni tradizionali e poco interventiste, capaci di valorizzare il Gamay e il suo sorprendente potenziale evolutivo. Le vigne sorgono su terreni caratterizzati principalmente da granito rosa e sabbia, con presenza di quarzo, mentre l’età degli impianti varia dai circa quarant’anni fino a parcelle con viti ultracentenarie. Il lavoro in vigneto segue un approccio completamente naturale, senza l'impiego di prodotti chimici, mentre la vendemmia viene effettuata esclusivamente a mano. Anche in cantina gli interventi sono ridotti all’essenziale. Le uve vengono vinificate a grappolo intero, le fermentazioni partono spontaneamente grazie ai lieviti indigeni e si svolgono senza controllo della temperatura. L’utilizzo della solforosa è estremamente limitato, con quantità nell’ordine di circa 3 mg/L, impiegate esclusivamente durante la fase fermentativa. Una filosofia produttiva essenziale, nella quale il vino viene accompagnato senza forzature affinché possa restituire nel bicchiere l’identità del luogo da cui proviene. Fino al 2018 Clotaire produce solamente tre etichette: La Napoleon, proveniente dalle vigne più giovani, Vignes Centenaires e Libation, queste ultime ottenute da vigne di oltre cento anni. Il 2019 segna un importante cambiamento per il Domaine: al progetto si unisce anche Yuka, moglie di Clotaire, mentre i vini escono dalla denominazione Beaujolais-Villages e cambiano nome. La Napoleon diventa Libre Pensée, mentre Vignes Centenaires prende il nome di À Fleur de Peau, entrambe commercializzate come Vin de France. La filosofia di Clotaire Michal nasce così dall’ascolto della terra e dalla volontà di intervenire il meno possibile, dando vita a Gamay puri, profondi e territoriali, lontani dall’immagine più commerciale del Beaujolais e capaci di raccontarne il carattere e il potenziale di evoluzione.

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Clotaire Michal si avvicina al mondo del vino dopo un’esperienza professionale come sommelier a Londra. Decide presto di abbandonare la grande città e la ristorazione per tornare in Francia e cambiare radicalmente vita, dedicandosi alla terra e alla vigna. Tra il 2008 e il 2012 produce Saint-Joseph da uve Syrah, vinificando presso la cantina di Thierry Allemand. Un’esperienza fondamentale per la sua formazione, che tuttavia non rappresenta ancora il punto di arrivo della sua ricerca. Nel 2013 sceglie così di intraprendere una nuova avventura nel Beaujolais e di confrontarsi con il Gamay. Acquista una proprietà di circa 3 ettari a Saint-Étienne-la-Varenne, a sud di Brouilly, rimanendo immediatamente affascinato dall’energia e dal carattere di questo piccolo territorio. Sebbene il Beaujolais sia conosciuto soprattutto per il fenomeno del Beaujolais Nouveau, la regione è capace di dare vita a vini di ben altra profondità e longevità. Clotaire appartiene a quella generazione di vignaioli che ha contribuito a riscoprire il volto più autentico del territorio, attraverso vinificazioni tradizionali e poco interventiste, capaci di valorizzare il Gamay e il suo sorprendente potenziale evolutivo. Le vigne sorgono su terreni caratterizzati principalmente da granito rosa e sabbia, con presenza di quarzo, mentre l’età degli impianti varia dai circa quarant’anni fino a parcelle con viti ultracentenarie. Il lavoro in vigneto segue un approccio completamente naturale, senza l'impiego di prodotti chimici, mentre la vendemmia viene effettuata esclusivamente a mano. Anche in cantina gli interventi sono ridotti all’essenziale. Le uve vengono vinificate a grappolo intero, le fermentazioni partono spontaneamente grazie ai lieviti indigeni e si svolgono senza controllo della temperatura. L’utilizzo della solforosa è estremamente limitato, con quantità nell’ordine di circa 3 mg/L, impiegate esclusivamente durante la fase fermentativa. Una filosofia produttiva essenziale, nella quale il vino viene accompagnato senza forzature affinché possa restituire nel bicchiere l’identità del luogo da cui proviene. Fino al 2018 Clotaire produce solamente tre etichette: La Napoleon, proveniente dalle vigne più giovani, Vignes Centenaires e Libation, queste ultime ottenute da vigne di oltre cento anni. Il 2019 segna un importante cambiamento per il Domaine: al progetto si unisce anche Yuka, moglie di Clotaire, mentre i vini escono dalla denominazione Beaujolais-Villages e cambiano nome. La Napoleon diventa Libre Pensée, mentre Vignes Centenaires prende il nome di À Fleur de Peau, entrambe commercializzate come Vin de France. La filosofia di Clotaire Michal nasce così dall’ascolto della terra e dalla volontà di intervenire il meno possibile, dando vita a Gamay puri, profondi e territoriali, lontani dall’immagine più commerciale del Beaujolais e capaci di raccontarne il carattere e il potenziale di evoluzione.