Champagne Extra Brut Des Jours et de Muids

VITIGNO:
90% Pinot Noir 5% Chardonnay e 5% Pinot Meunier
DENOMINAZIONE:
Champagne AOC
ALCOL: 12.5 %
FORMATO: 0.75 lt

Cuvée identitaria, concepita per offrire una lettura coerente e territoriale della Vallée de la Marne attraverso l'insieme delle parcelle di proprietà situate ad Aÿ, Mareuil-sur-Aÿ e Dizy. L'assemblaggio combina l'80% di Pinot Noir con il 20% di Chardonnay e Meunier, delineando un profilo che coniuga energia, profondità e finezza. Per questa edizione, la cuvée è composta per il 70% dalla vendemmia 2022, per il 10% dalla 2023 e per il restante 20% da vin de réserve proveniente da una réserve perpétuelle che comprende le annate dal 2004 al 2021, elemento fondamentale per conferire continuità stilistica e complessità aromatica. La fermentazione avviene con lieviti indigeni in piccoli fusti di legno, seguita da un affinamento in botti da 600 litri, che dona al vino maggiore profondità, precisione e una trama gustativa di notevole equilibrio. Il dosaggio finale di appena 1 g/l, in stile Extra Brut, ne esalta il carattere puro, diretto e autentica espressione del terroir.

CANTINA:
Paul Gosset
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La famiglia Gosset è presente ad Aÿ fin dal XVI secolo, ma è agli inizi del Novecento che prende forma il legame con lo Champagne. Fu infatti Gabriel Gosset, bisnonno di Paul, il primo a sperimentare la produzione di vini spumanti da uve fino ad allora destinate esclusivamente ai vini fermi. Una scelta pionieristica in un'epoca in cui solo a partire dagli anni Trenta alcuni vignaioli iniziarono a destinare una piccola parte del raccolto alla spumantizzazione. Oggi è Paul Gosset, poco più che ventenne, a raccogliere questa preziosa eredità con una visione sorprendentemente matura e personale. Storia di famiglia, profonda conoscenza del territorio e sensibilità agronomica si fondono in un progetto coerente e contemporaneo, capace di interpretare con precisione l'identità della Champagne. Affiancato dal padre Michel, Paul ha sviluppato uno stile essenziale ed elegante, dove rigore tecnico e rispetto del terroir convivono in perfetto equilibrio. Il Domaine si estende su circa 3,5 ettari distribuiti tra Aÿ, Mareuil-sur-Aÿ, Dizy e Chouilly, con una prevalenza di Pinot Noir affiancato da Chardonnay e Meunier. Ogni parcella viene coltivata e vinificata singolarmente per valorizzarne al massimo la personalità, nel pieno rispetto dell'equilibrio tra suolo, vite e ambiente. In cantina le fermentazioni sono spontanee, avviate grazie a un pied de cuve di lieviti indigeni, mentre circa il 70% dei vini fermenta in fûts de chêne di diversa capacità ed età. Un approccio artigianale, preciso e profondamente rispettoso della materia prima, che lascia intravedere il grande potenziale di uno dei giovani vigneron più interessanti della nuova generazione champenoise.

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La famiglia Gosset è presente ad Aÿ fin dal XVI secolo, ma è agli inizi del Novecento che prende forma il legame con lo Champagne. Fu infatti Gabriel Gosset, bisnonno di Paul, il primo a sperimentare la produzione di vini spumanti da uve fino ad allora destinate esclusivamente ai vini fermi. Una scelta pionieristica in un'epoca in cui solo a partire dagli anni Trenta alcuni vignaioli iniziarono a destinare una piccola parte del raccolto alla spumantizzazione. Oggi è Paul Gosset, poco più che ventenne, a raccogliere questa preziosa eredità con una visione sorprendentemente matura e personale. Storia di famiglia, profonda conoscenza del territorio e sensibilità agronomica si fondono in un progetto coerente e contemporaneo, capace di interpretare con precisione l'identità della Champagne. Affiancato dal padre Michel, Paul ha sviluppato uno stile essenziale ed elegante, dove rigore tecnico e rispetto del terroir convivono in perfetto equilibrio. Il Domaine si estende su circa 3,5 ettari distribuiti tra Aÿ, Mareuil-sur-Aÿ, Dizy e Chouilly, con una prevalenza di Pinot Noir affiancato da Chardonnay e Meunier. Ogni parcella viene coltivata e vinificata singolarmente per valorizzarne al massimo la personalità, nel pieno rispetto dell'equilibrio tra suolo, vite e ambiente. In cantina le fermentazioni sono spontanee, avviate grazie a un pied de cuve di lieviti indigeni, mentre circa il 70% dei vini fermenta in fûts de chêne di diversa capacità ed età. Un approccio artigianale, preciso e profondamente rispettoso della materia prima, che lascia intravedere il grande potenziale di uno dei giovani vigneron più interessanti della nuova generazione champenoise.