Alexandre Lamblot rappresenta la tredicesima generazione di una famiglia di viticoltori attiva dal 1653. Tornato in azienda nel 2009, ha sviluppato una filosofia produttiva basata sul rispetto della natura, con l'obiettivo di creare Champagne autentici, sani e privi di additivi, promuovendo al contempo la biodiversità e la salute del suolo. Dopo aver approfondito lo studio della chimica agraria per comprenderne i meccanismi, ha progressivamente eliminato i prodotti fitosanitari più impattanti, adottando un approccio biologico e biodinamico. Dal 2013 coltiva l'intera proprietà secondo questi principi e, dopo anni di sperimentazione e consolidamento delle pratiche, ha avviato la certificazione biologica nel 2018. Il suo metodo si fonda sulla riduzione degli interventi, sulla tutela della fertilità dei terreni e sul rispetto dei ritmi naturali della vite. In vigna utilizza preparati biodinamici, oli essenziali, decotti vegetali e siero di latte, pratica la potatura tardiva e presta particolare attenzione ai cicli lunari. In cantina privilegia pressature lente e delicate, non aggiunge zucchero al dégorgement e seleziona materiali naturali e sostenibili, dai tappi in sughero alle bottiglie e agli imballaggi. Oggi la tenuta è supportata da un team affiatato composto da Lilian, responsabile del vigneto, Neil, che segue la gestione amministrativa e commerciale, e Arsène, in formazione in Viticoltura ed Enologia, oltre a collaboratori stagionali e stagisti provenienti da diversi Paesi. Ogni scelta, dalla vigna alla bottiglia, è guidata dalla volontà di esprimere il terroir nel modo più puro possibile, dando vita a Champagne vivi, identitari e profondamente rispettosi dell'ambiente e delle persone.